Sfarfalla sfavilla, aleggia
scintilla
Salza come piuma gigante, simpenna
nellaria raggiante
Cresce si gonfia, ondeggia sincurva, dipinge una
smorfia.
E fumo,
fumo che sale nel sole, lascia la brace che arde, apre le
braccia e parte;
corpo grigio senza forme, di nuvola sei fatto, un sogno
che dorme.
Ti dipani nel vento in spire sacre, spargi dintorno
un messaggio acre;
poi ecco il sole: ti apre e
tingoia, ti dissolve ti sbiadisce,
più non è denso il tuo
corpo,più la tua pelle sbiadisce.
Ecco lazzurro tingloba, ti sugge
lessenza, prima eri fumo,
Le persone nella vita
stringono legami con altre persone.
A volte sono legami talmente fragili
che si sciolgono al primo alito di vento,
altri che allapparenza sembrano forti
non resistono alle bufere della vita
e finiscono per spezzarsi.
Ci sono poi legami talmente forti
che non si spezzano mai,
perché le persone con cui li stringi
lasciano un segno indelebile come
un tatuaggio che non svanisce nel tempo.
Sono unite da sintonia e complicità
e da un profondo affetto,
più forte del legame di sangue
che unisce fratello e sorella.
Gli bastano poche parole,
a volte basta solo uno sguardo,
un semplice sorriso, per capirsi.
Ti insegnano a vivere,
a gioire ma anche a soffrire.
Ti lasciano un bagaglio
di esperienze e di ricordi
che porterai per sempre
nel cuore e nella mente.
E non potrai dimenticarle mai,
nemmeno quando esse
restano in silenzio
e si allontanano da te.
Potranno uscire dalla tua vita
ma non dal tuo cuore.
Perché fanno parte di te,
e con te resteranno
per sempre.
Non rendermi lacrime e
malinconie
che non volevo mai regalarti.
Non nutrire il tuo cuore
di tristezza mai voluta per te.
Non velare i tuoi occhi
di nostalgia amara, la sera.
Ferma i pensieri stanotte,
non volare via,
ti farò compagnia se vuoi.
Non ferire la tua anima
di rabbia o impotenza inutile
per ciò che non potevi darmi.
Non raccontarmi di paura del buio,
o di pianti soffocati nel cuscino,
o di albe insonni per i primi amori.
Riposa un attimo il tuo cuore
e tienimi le mani,
fammi compagnia se vuoi.
Non bere lacqua del rimpianto vuoto
o del ricordo che invita al pianto.
Non dirmi delle parole non dette
per il tempo che non avevamo.
Non lasciar andare la tua mano stanca,riprendi:
ora ho tempo di guardarti dipingere.
Disseta ora il ricordo nel sorriso dolce;
così ti ho voluto,
così ti ho amato,
così rimani nei miei occhi eterni
e ancora ti parlo,ti ascolto!
- Poesia 2°classificata - Premio S.Maria della Luce.
Mi piace guardare il grano
maturo cullato dal vento
Mi piace guardare le creste dei monti crepacci e rocce
irti al sole
Mi piace guardare i pendii soleggiati con pini ed abeti
che ornano i fianchi
Mi piace guardare il ruscello del monte che canta al
pastore che sale il sentiero
Mi piace guardare le nuvole bianche e rigonfie in un
cielo fresco e terso
Mi piace guardare il tramonto sul mare dove il sole
sorride prima di andare
Mi piace guardare la Vita da ogni luogo fluisca
Dalle venature degli alberi, dagli steli d'erba,
dai boccioli di fiore sull¹erba fresca
Dal pesco fiorito all¹acero ingiallito
Mi piace osservare fiutare toccare e
permeare
Io sono la Vita Io sono l¹eterno
Io porto il gusto del dolce ed il freddo d¹inverno
In miriadi di forme mi vedi fluire ed in mille
voci mi puoi sentire
Io sono il vento Io sono il mare
ovunque mi puoi guardare
Sotto le foglie del terreno di bosco
o dal fiore vicino al ruscello
Io fluisco Io permeo
Io sono la Vita che fluisce in eterno.
Quel noto Professore che so io
con una Equipe colma di saggezza,
rimise le sue mani in mano a Dio
per operare in piena sicurezza.
Aneurisma, una parola forte
che spesso nellAddome vuol dir Morte!
La fede che in te serbo o mio Signore
lhai ricambiata in me con nuova vita,
mi hai sanato ed or con vero amore
ti lodo mentre sfioro la ferita.
La sofferenza che sentivo acuta
si è mutata in Grazia ricevuta!
Certo, immortalerò nel mio diario
quanti mi sono stati di conforto,
amici veri e quel saggio Primario
che disse a me ridendo --Sei risorto.--
Sorrisi anchio, poi coscientemente
mi misi a ringraziar lOnnipotente!
Te ne andasti in silenzio
In un pomeriggio destate.
E già non potevi più sentirmi,
volando lontano.Come in uno dei tuoi sogni
caracollavi felice nel vento,nella prateria dei tuoi avi.
Tornavi alla landa bianca,remota,
fissando il gelido astro..
una sfera invitante,ma eterna
il tuo ultimo giocattolo
e un maligno gatto spettrale
che stai rincorrendo per sempre.
Ti ho sepolto nel mio cuore
E come da un immaginario medaglione
Mi fissi muto..
Come non scusarti: non potevi resistere
A un tale estremo richiamo.Forse un giorno
Ti accarezzerò con mani fatte daria,
quando mi correrai incontro,
lasciando questo tuo letto damore.
Sulla stessa mia frequenza
di lunghezze d'onda
viaggi tu, come poeta che canta
le meraviglie innate,
come artefice che tinge
di soavi colori la vita,
ti ritrovo come specchio della sopita anima
vagante nei meandri sognanti della vita,
rifletti il mio pensiero,
traduci le realtà che inusitate s'imbattono
nelle lunghe ore dell' incessante vivere,
ma nuovamente torneremo cenere,
si spegnerà ogni cosa,
ogni palpito cesserà di esistere,
tranne il riflesso
della sublime opera compiuta,
tranne l'anima, che volerà
finalmente vicino
nelle luci dell'infinito eterno.
Chi è che nella vita non sa
far proprio nulla
eppure quando muoion i propri cari
come nel caso mio su Teresa D'Amico e Giuseppe Zolfino
si sente la mente fuoriuscir parole mai pensate
ma che scaturiscono dal dolore provato
come dalle gioie vissute e uniche nella vita
ma allora come far a decantarle se non ci si crede
capaci?
ecco:basta far provocar le corde del proprio cuore
per dire ai sensi forza fateci vedere cosa sapete
farci scaturisce,provocare,promuovere,VITALIZZARCI.
A fiumi escon colori di parole che danno calore a chi
legge
e quindi ecco la miglior poesia incxontaminata:
quella che sa tributar commenti e assimilazioni,
ma che nel nostro io non sa dettar altro che:
la parola amore e voglia di continuare.
Pasqua vuol dire
passaggio
Amore,
gradisci questo messaggio:
Nel giorno di nostro Signore
ho pensato a
te, mio dolce amore;
Ho pensato di fare cosa gradita
donare a te,
l'uovo, il lume, la vita.
Quel giorno l'uomo ha peccato,
Lui è risorto
e l'ha perdonato;
E' risorto perdonando ogni gente,
amore ti amo
ardentemente.
Una campana con suono felice
annuncia alla gente che è
giorno di pace;
E' un suono che viene da lontano,
amore sapessi quanto
ti amo.
Venne in terra per farci da guida,
ma il nostro peccato gli ha
tolto la vita;
E' Pasqua e risorto il Signore
Amore ti amo con tutto il
cuore.
Amore,
sono scheletri
quelle bottiglie vuote,
a una a una hanno fatto
l'olocausto dei miei sogni
e la morte
pianterà altre vigne
sul mio cuore
per farti scegliere
due grappoli
come orecchini
Oh corpo, bello sensualmente florido,lucente
tristemente.
Bello in quel
candore puro del suo ventre bello come
i cirri,e te bello come
l'acqua che rifrange dandosi alla luce; bello come
il verde,il vermiglio ed il vivido verdacqua.
Vero tu
sei. Eppure
diamanti sul tuo
viso risplendono
luccicanti.Perché? cadono e si
spezzano in 10 100 1000
frammenti sempre più piccoli.
Or anch'io vicino a te tu effimero e
vagabondo errante di
te stesso della tua
bellezza ti nascondi
dietro una colonna quella
colonna che regge quel mondo fatto di fango e di
acque che in
amore dissolvono.
Mare pacato Mare in burrasca
resterei a guardare per ore ed ore i suoi colori,
come cambiano dall'alba al tramonto,
mi piace quando è mosso
ne ascolto in silenzio il fragore delle onde,+
dolce melodia e forza della natura.
Mi piace quando è calmo e silenzioso,
e ne guardo lorizzonte lontano.
Brezza marina che trasporta i miei pensieri.
Sogni e realtà.
Mi piace guardare i gabbiani
che al mattino presto scandagliano la riva dall'alto,
posandosi di tanto in tanto sulla sabbia,
in cerca di qualcosa o per un'animata discussione.
Pure riflessioni
Mare
teatro delle mie tele
Voglio darti al pubblico
affinché possa leggere le storie che mi sussurri.
I poeti Scrivono spesso di notte,
quando il giorno è tramontato,
scemata la luce,
ed il giorno è andato,
con la sua follia,
il suo assurdo correre,
da un destino allaltro,
da un posto allaltro;
allora i poeti,
che sono persone con molta umanità,
si chiudono in una stanzetta,
lontano dal vocio,
lontano dal mondo;
e guardano le cose dentro se stessi,
e tutto torna,
ricordi,
dolori,
rimorsi,
e bei tempi,
e il tempo perduto, e la gioventù andata;
e la speranza;
e cercano di mettere tutto sulla carta;
i poeti sono strani,
qualche volta scrivono cose,
globali,
che valgono per tutti,altre volte no;
scrivono cose molto personali,
di solito sono solitari,
e non gli piace farsi vedere,
sono schivi, come lepri,
come cerbiatti,
e le civette notturne;
i poeti hanno tanto dentro,
ma fuori si vede poco,
i poeti restano soli,
e camminano una strada solitaria,
senza che ne sappia nessuno
Il vuoto ti entra dentro,
girando le contrade,
nello stridere fra nuovo e antico.
Sono partiti in tanti.
I ritorni mancati li leggi, nei crepi dei muri,
delle case cieche e senzanima.
Sono partiti in troppi, ti accorgi.
Viaggi di fame e di speranza
dallamata terra alle amare terre.
In valigia il sapore di niente
e, pochi, dignitosi stracci.
Nel cuore nostalgia struggente.
Gli occhi a cercare, ovunque,
monti e valli uguali
e il bianco della neve.