PREMIO LAURENTUM PER LA POESIA

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Segnaliamo che:

il Centro Culturale Laurentum in collaborazione con la Regione Lazio ha indetto

la XXII Edizione del Premio Laurentum per la Poesia,dedicato a

tutto il popolo di poeti che si cimenterà in una gara all'ultimo verso anche sul web

e via sms sotto il vaglio di un'autorevole giuria.Visto il comune impegno nel

divulgare l'arte e la cultura attraverso la Rete e il successo della scorsa edizione

anche grazie alla vostra gentile collaborazione,vi rinnoviamo anche quest'anno la

richiesta di promuovere il nostro sito attraverso il link www.premiolaurentum.it o

di pubblicare il nostro Bando di Concorso.Nella speranza di ricevere un feed-back

positivo, ecco tutte la sezioni del Premio con le ultime novità del 2008.

 

1 XXII Edizione del Premio Laurentum per la Poesia

Nazionale del 2008

Il Concorso,nato nel 1983 su idea del Centro Culturale Laurentum di Roma,si è

imposto negli anni a livello nazionale ed è oggi annoverato tra le prime dieci

competizioni letterarie in Italia.La Giuria,preieduta da Gianni letta e dal

Direttore del Premio Roberto Sergio,è composta da nomi del calibro di:Angelo

Bucarelli, Corrado Calabro,Rino Salvatore Cerminara,Simona Izzo,Raffaele La

Capria,Mauro Miccio,Daniele Silvestri e Maria Luisa Spaziani.

il Montepremi è di 10.000,00 euro,ma sono previste anche targhe di

riconoscimento e menzioni d'onore.

Novità assoluta per il 2008: I Edizione del Premio per i giovani e per

le scuole "Uno Sguardo al futuro"

La nuova sezione del Premio Laurentum per le scuole superiori, dedicata agli

autori in erba con una poesia nel cassetto,nata con l'intento di avvicinare i più

giovani alla scrittura e alla scoperta della poesia.

 

2 II Edizione del Premio Poesia Online

Concorso completamente gratuito istituito con il sostegno di AAMS,

Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato,grazie al quale il popolo della

Rete potrà cimentarsi nel dibattito sulla poesia,votando e commentando gli

elaborati in gara sul sito www.premiolaurentum.it Per il secondo anno

consecutivo Laurentum metterà a disposizione sulla Rete una vetrina per poeti

emergenti con uno spazio di dialogo e confronto su temi "alti",per offrire a tutti

l'occasione di esprimersi e di diffondere le proprie opere.Al termine del Concorso

la migliore poesia online sarà premiata dalla giuria popolare della Rete,

l'associazione si riserva di attribuire ulteriori premi in forma di "Menzione

speciale della Critica" mediante una valutazione di qualità delle poesie espressa da

un'apposito comitato di esperti.

 

1 I Edizione del Premio Poesia via SMS

Nasce quest'anno il concorso di poesia sms patrocinato dalla Vodafone Italia:una

nuova sfida per coinvolgere le nuove generazioni alla ricerca di un'approccio più

immediato e moderno con la scrittura attraverso forme di espressioni veloci e

sintetiche che ricordano l'ermetismo di Ungaretti e Quasimodo.Chiunque

desideri partecipare potrà inviare la sua poesia attraverso un semplice sms di 160

caratteri al numero 340 43 99 444.I componimenti che arriveranno saranno

sotto posti a giudizio di una giuria di esperti,ma anche al giudizio del numeroso

pubblico appassionato,perchè sarà posibile leggere e votare tutte la poesie

in concorso sul sito www.premiolaurentum.it

Tutte le poesie dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 settembre

2008

Tutte le informazioni,i bandi e le modalità di partecipazione sul nuovo sito:

www.premiolaurentum.it

 

QUI DI SEGUITO TROVERETE ALCUNE POESIE CONCESSECI GENTILMENTE DAGLI AMICI DEL PAESE INCANTATO

Se volete vedere la vostra poesia pubblicata qui sotto contattatemi

tsproject@hotmail.com

"A Mauro"

Quanta gioia mi dà
vederti alla finestra
mentre immagini un cielo stellato
con la luna piena
ed esprimi il desiderio
di trovare un nuovo amore.

Quanta gioia mi dà
la spensieratezza
che è tornata ad animare la tua vita.

Quanta gioia mi dà
la tua liberazione
da chi non è mai stato sincero.

Quanta gioia mi dà
vederti come
ti volevi.

 

Chiara Giulia Schiavini

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"Farfuglia"

Sfarfalla sfavilla, aleggia scintilla
S’alza come piuma gigante, s’impenna nell’aria raggiante
Cresce si gonfia, ondeggia s’incurva, dipinge una smorfia.
E’ fumo,
fumo che sale nel sole, lascia la brace che arde, apre le braccia e parte;
corpo grigio senza forme, di nuvola sei fatto, un sogno che dorme.
Ti dipani nel vento in spire sacre, spargi d’intorno un messaggio acre;

poi ecco il sole: ti apre e t’ingoia, ti dissolve ti sbiadisce,

più non è denso il tuo corpo,più la tua pelle sbiadisce.
Ecco l’azzurro t’ingloba, ti sugge l’essenza, prima eri fumo,

ora sei cielo… un’evanescienza.

Gabriele Battaglia (Siddharta): martedì 18 marzo 2003

Poeta bolognese nonvedente dalla nascita

"LEGAMI"

Le persone nella vita
stringono legami con altre persone.
A volte sono legami talmente fragili
che si sciolgono al primo alito di vento,
altri che all’apparenza sembrano forti
non resistono alle bufere della vita
e finiscono per spezzarsi.
 
Ci sono poi legami talmente forti
che non si spezzano mai,
perché le persone con cui li stringi
lasciano un segno indelebile come
un tatuaggio che non svanisce nel tempo.
 
Sono unite da sintonia e complicità
e da un profondo affetto,
più forte del legame di sangue
che unisce fratello e sorella.
Gli bastano poche parole,
a volte basta solo uno sguardo,
un semplice sorriso, per capirsi.
 
Ti insegnano a vivere,
a gioire ma anche a soffrire.
Ti lasciano un bagaglio
di esperienze e di ricordi
che porterai per sempre
nel cuore e nella mente.
 
E non potrai dimenticarle mai,
nemmeno quando esse
restano in silenzio
e si allontanano da te.
Potranno uscire dalla tua vita
ma non dal tuo cuore.
Perché fanno parte di te,
e con te resteranno
per sempre.

Katia Ferri

"...E ancora ti parlo"

Non rendermi lacrime e malinconie
che non volevo mai regalarti.
Non nutrire il tuo cuore
di tristezza mai voluta per te.
Non velare i tuoi occhi
di nostalgia amara, la sera.

Ferma i pensieri stanotte,
non volare via,
ti farò compagnia se vuoi.

Non ferire la tua anima
di rabbia o impotenza inutile
per ciò che non potevi darmi.
Non raccontarmi di paura del buio,
o di pianti soffocati nel cuscino,
o di albe insonni per i primi amori.

Riposa un attimo il tuo cuore
e tienimi le mani,
fammi compagnia se vuoi.

Non bere l’acqua del rimpianto vuoto
o del ricordo che invita al pianto.
Non dirmi delle parole non dette
per il tempo che non avevamo.
Non lasciar andare la tua mano stanca,riprendi:
ora ho tempo di guardarti dipingere.

Disseta ora il ricordo nel sorriso dolce;
così ti ho voluto,
così ti ho amato,
così rimani nei miei occhi eterni

…e ancora ti parlo,ti ascolto!


- Poesia 2°classificata - Premio S.Maria della Luce.

acc. internazionale il CONVIVIO- edizione 2007

- nella sezione poesia a tema libero

Carla Colombo

  Filastrocca canterina

"Ode alla Vita"
  
Mi piace guardare il grano maturo cullato dal vento
Mi piace guardare le creste dei monti crepacci e rocce irti al sole
Mi piace guardare i pendii soleggiati con pini ed abeti che ornano i fianchi
Mi piace guardare il ruscello del monte che canta al pastore che sale il sentiero
Mi piace guardare le nuvole bianche e rigonfie in un cielo fresco e terso
Mi piace guardare il tramonto sul mare dove il sole sorride prima di andare
Mi piace guardare la Vita da ogni luogo fluisca
Dalle venature degli alberi, dagli steli d'erba,
dai boccioli di fiore sull¹erba fresca
Dal pesco fiorito  all¹acero ingiallito
Mi piace osservare  fiutare  toccare  e permeare
Io sono la Vita Io sono l¹eterno
Io porto il gusto del dolce ed il freddo d¹inverno
In miriadi di forme mi vedi fluire ed in mille   
voci mi puoi sentire          
Io sono il vento Io sono il mare
ovunque mi puoi guardare
Sotto le foglie del terreno di bosco
o dal fiore vicino al ruscello
Io  fluisco Io permeo
Io sono la Vita che fluisce in eterno.

                
     
Franco Farina
     
Agosto 1985

"Dormire"

Su sassi aguzzi posa il mattino...bieco
atavico giubilo ch'io rinnego e
resto, addormentata pace, ad anelare ancora...

Franco Anselmi

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"Grazie"

Quel noto Professore che so io
con una Equipe colma di saggezza,
rimise le sue mani in mano a Dio
per operare in piena sicurezza.
Aneurisma, una parola forte
che spesso nell’Addome vuol dir “Morte”!

La fede che in te serbo o mio Signore
l’hai ricambiata in me con nuova vita,
mi hai sanato ed or con vero amore
ti lodo mentre sfioro la ferita.
La sofferenza che sentivo acuta
si è mutata in “Grazia ricevuta”!

Certo, immortalerò nel mio diario
quanti mi sono stati di conforto,
amici veri e quel saggio Primario
che disse a me ridendo --Sei risorto.--
Sorrisi anch’io, poi coscientemente
mi misi a ringraziar l’Onnipotente!


Pietro Serra

"Requiem per un cane"

(Per Klaus,1980)

Te ne andasti in silenzio
In un pomeriggio d’estate.
E già non potevi più sentirmi,
volando lontano.Come in uno dei tuoi sogni
caracollavi felice nel vento,nella prateria dei tuoi avi.
Tornavi alla landa bianca,remota,
fissando il gelido astro..
una sfera invitante,ma eterna
il tuo ultimo giocattolo
e un maligno gatto spettrale
che stai rincorrendo per sempre.
Ti ho sepolto nel mio cuore
E come da un immaginario medaglione
Mi fissi muto..
Come non scusarti: non potevi resistere
A un tale estremo richiamo.Forse un giorno
Ti accarezzerò con mani fatte d’aria,
quando mi correrai incontro,
lasciando questo tuo letto d’amore.

Ena Villani

"Mio Specchio Dell'Anima"

Sulla stessa mia frequenza
di lunghezze d'onda
viaggi tu, come poeta che canta
le meraviglie innate,
come artefice che tinge
di soavi colori la vita,
ti ritrovo come specchio della sopita anima
vagante nei meandri sognanti della vita,
rifletti il mio pensiero,
traduci le realtà che inusitate s'imbattono
nelle lunghe ore dell' incessante vivere,
ma nuovamente torneremo cenere,
si spegnerà ogni cosa,
ogni palpito cesserà di esistere,
tranne il riflesso
della sublime opera compiuta,
tranne l'anima, che volerà
finalmente vicino
nelle luci dell'infinito eterno.


Flavia Vizzari

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"Che significa poesia"

Chi è che nella vita non sa far proprio nulla
eppure quando muoion i propri cari
come nel caso mio su Teresa D'Amico e Giuseppe Zolfino
si sente la mente fuoriuscir parole mai pensate
ma che scaturiscono dal dolore provato
come dalle gioie vissute e uniche nella vita
ma allora come far a decantarle se non ci si crede capaci?
ecco:basta far provocar le corde del proprio cuore
per dire ai sensi forza fateci vedere cosa sapete
farci scaturisce,provocare,promuovere,VITALIZZARCI.
A fiumi escon colori di parole che danno calore a chi legge
e quindi ecco la miglior poesia incxontaminata:
quella che sa tributar commenti e assimilazioni,
ma che nel nostro io non sa dettar altro che:
la parola amore e voglia di continuare.

Zolfino Aldo

"Pasqua"

Pasqua vuol dire passaggio
Amore,
gradisci questo messaggio:
Nel giorno di nostro Signore
ho pensato a
te, mio dolce amore;
Ho pensato di fare cosa gradita
donare a te,
l'uovo, il lume, la vita.
Quel giorno l'uomo ha peccato,
Lui è risorto
e l'ha perdonato;
E' risorto perdonando ogni gente,
amore ti amo
ardentemente.
Una campana con suono felice
annuncia alla gente che è
giorno di pace;
E' un suono che viene da lontano,
amore sapessi quanto
ti amo.
Venne in terra per farci da guida,
ma il nostro peccato gli ha
tolto la vita;
E' Pasqua e risorto il Signore
Amore ti amo con tutto il
cuore.

Antonio Leone

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"Bottiglie"

Amore,
sono scheletri
quelle bottiglie vuote,
a una a una hanno fatto
l'olocausto dei miei sogni
e la morte
pianterà altre vigne
sul mio cuore
per farti scegliere
due grappoli
come orecchini

Da:Pietre e Utopie

Michael Santhers

"IL MARMO"

Oh corpo,
bello
sensualmente
florido,lucente
tristemente.
 
Bello in
quel candore
puro
del suo
ventre
bello come i cirri,e te
bello come l'acqua che rifrange
dandosi
alla luce;
bello come il verde,il vermiglio ed il vivido
verdacqua.
 
Vero tu sei.
Eppure diamanti
sul tuo viso
risplendono
luccicanti.Perché?
cadono e si spezzano in
10
100
1000 frammenti sempre più piccoli.
 
Or anch'io
vicino a te
tu
effimero e vagabondo
errante di te stesso
della tua bellezza
ti nascondi dietro una colonna
quella colonna
che regge
quel mondo
fatto
di fango
e  di acque
che in amore dissolvono.

Vanessa Bianchi

"Mare calmo mare in burrasca"

Mare pacato Mare in burrasca
resterei a guardare per ore ed ore i suoi colori,
come cambiano dall'alba al tramonto,
mi piace quando è mosso
ne ascolto in silenzio il fragore delle onde,+
dolce melodia e forza della natura.
Mi piace quando è calmo e silenzioso,
e ne guardo l’orizzonte lontano.
Brezza marina che trasporta i miei pensieri.
Sogni e realtà.
Mi piace guardare i gabbiani
che al mattino presto scandagliano la riva dall'alto,
posandosi di tanto in tanto sulla sabbia,
in cerca di qualcosa o per un'animata discussione.
Pure riflessioni
Mare
teatro delle mie tele
Voglio darti al pubblico
affinché possa leggere le storie che mi sussurri.

Pazzi Valerio

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"Pensiero Bianco..."

Non resta che Silenzio ormai…

Chi voleva ascoltarti ti ha ascoltato,
chi voleva baciarti ti ha baciato,
chi voleva parlarti ti ha parlato…

Ed ora non resta che immagini…

Ciò che hai visto tienilo stretto,
ciò che hai conosciuto insegnalo ai ciechi,
ciò che hai trovato portalo con te…

Non resta che fermarsi…

E’ il tempo di addormentarsi,
di respirare piano,
di abbandonarsi fra le braccia della pace…

Non è altro che un Pensiero Bianco…

Morbido tra le mani,
caotico nella mente, silenzioso nei sensi…

Non resta che Silenzio ormai…

Quel che hai voluto ascoltare, hai ascoltato…
Quel che hai voluto baciare, hai baciato…
Quel che volevi dire, hai detto…

Non è altro che un Pensiero Bianco…

Che ti stringe le mani,
ti affolla la mente
e ti regala Silenzi…

Mina Falco

" I Poeti"

I poeti Scrivono spesso di notte,
quando il giorno è tramontato,
scemata la luce,
ed il giorno è andato,
con la sua follia,
il suo assurdo correre,
da un destino all’altro,
da un posto all’altro;
allora i poeti,
che sono persone con molta umanità,
si chiudono in una stanzetta,
lontano dal vocio,
lontano dal mondo;
e guardano le cose dentro se stessi,
e tutto torna,
ricordi,
dolori,
rimorsi,
e bei tempi,
e il tempo perduto, e la gioventù andata;
e la speranza;
e cercano di mettere tutto sulla carta;
i poeti sono strani,
qualche volta scrivono cose,
globali,
che valgono per tutti,altre volte no;
scrivono cose molto personali,
di solito sono solitari,
e non gli piace farsi vedere,
sono schivi, come lepri,
come cerbiatti,
e le civette notturne;
i poeti hanno tanto dentro,
ma fuori si vede poco,
i poeti restano soli,
e camminano una strada solitaria,
senza che ne sappia nessuno…

Stefano Medel

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"Case senz' anima"

Il vuoto ti entra dentro,
girando le contrade,
nello stridere fra nuovo e antico.
Sono partiti in tanti.
I ritorni mancati li leggi, nei crepi dei muri,
delle case cieche e senz’anima.
Sono partiti in troppi, ti accorgi.
Viaggi di fame e di speranza
dall’amata terra alle amare terre.
In valigia il sapore di niente
e, pochi, dignitosi stracci.
Nel cuore nostalgia struggente.
Gli occhi a cercare, ovunque,
monti e valli uguali
e il bianco della neve.

Marco Giuffrida

"Oltre il silenzio"

Oltre il silenzio,

creato con il ricordo

Dei miei giorni più felici,

fin dove l'angoscia sale
messaggera di follia

e il sentimento è trattenuto

per paura che si perda in solitudine,

la mente spazia incontenibile.

"T'AMO"! Un grido buttato li

per frantumare indistinte file

di giovani donne dal volto di sfinge.

E c'è come una pioggia di pensieri

che scioglie il cuore

in un lamento antico.

Si rivivono cosi fughe in vicoli bui

ansie amiche mutate in tiepidi sorrisi,

giorni lontani ma nitidi

come fresche albe

che fanno gridare: "COME SEI BELLA!"

oltre il silenzio t'amo!


Romeo Aracri

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"Iqbal"

In memoria di Iqbal Masih, tessitore di tappeti,
portavoce dei diritti dei bambini lavoratori, ucciso a 12 anni, il 16 aprile 1995

come un bosco devastato
intristirono la tua infanzia
di pochi sogni

tra trame di tappeti e catene
ancora grida il tuo sangue nei piccoli
fratelli – il tuo sangue che lavò la terra

quel mattino che nascesti in cielo – dimmi –
chi fu a cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo ad una stella?

Felice Serino

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